1. IL PROGETTO
Il Centro territoriale di Inclusione proposto dall’ATS è un “Centro di Prossimità” per il soddisfacimento di bisogni di inclusione sociale. Il Centro di Prossimità , sulla base di un modello ideato dalla Fondazione Èbbene onlus fornisce innanzitutto un “punto” unico di ascolto e informazione, di orientamento e di attivazione dei servizi più rispondenti alle esigenze di autonomia e di esercizio dei propri diritti primari. Il Centro assicura accompagnamento e counseling specialistico, orientamento, formazione teorica e on the job, anche in apprendistato, e assistenza tecnica ai diversi componenti dei nuclei familiari, per l’acquisizione di competenze chiave per l’occupabilità e tecnico-specialistiche per l’inserimento nel mercato del lavoro o occasioni di reddito familiare, facendo leva, in un territorio prevalentemente “agiato”, su un sistema di “alleanze sociali” produttive di miglioramento delle condizioni di benessere di tutti. Il principale obiettivo della sperimentazione richiesta è, nella sostanza, quello di prefigurare una infrastrutturazione sociale per lo sviluppo locale in grado di rafforzare gli strumenti assistenziali esistenti, introducendo una tipologia di assistenza “integrata, multilivello e multidisciplinare”, fondata sul concetto di empowerment e che si estrinseca in azioni volte a potenziare le risorse di ciascun individuo fino a renderlo autonomo e capace di accrescere e sfruttare al meglio le proprie potenzialità propensioni e/o aspirazioni, oltre che propri saperi e abilità. L’attività di sperimentazione nel dare continuità all’accoglienza del bisogno materiale, sarà di stimolo e sostegno psicologico all’autodeterminazione del singolo e/o del nucleo familiare, contribuendo , nel contempo, ad innovare ed a integrare funzionalmente le politiche di welfare già esistenti sul territorio di riferimento, anche attraverso il rafforzamento e l’innovazione delle capacità di ascolto degli stessi operatori del settore, di lettura e interpretazione delle esigenze espresse e inespresse di singoli e/o famiglie che versano in condizioni di povertà materiale, morale o sociale. Con la famiglia richiedente viene sottoscritto, al termine del percorso di ascolto, un Piano di Accompagnamento Condiviso (P.A.C.) contenente i bisogni le possibili risposte e gli impegni che la famiglia assume per giungere all’autonomia.
2. I DESTINATARI
Le famiglie e le persone residenti nel territorio dell’Ambito Territoriale N33, in condizione di svantaggio economico e sociale, individuate, sia tra coloro che usufruiscono del REI/RdC al fine di rafforzarne la presa in carico e l’offerta dei servizi erogati, sia tra i soggetti che si trovino in almeno una delle condizioni di svantaggio definite dal DM 17 ottobre 2017. Con particolare riferimento ai tirocini, i soggetti svantaggiati maggiormente vulnerabili (tossicodipendenti, alcolisti, vittime di violenza, ecc…) in possesso dei seguenti requisiti minimi: presa in carico da parte del servizio sociale professionale e/o del servizio sanitario competente sul territorio; stato di inoccupazione e/o disoccupazione al momento dell’attivazione del tirocinio. Sarà considerato requisito preferenziale il possesso di un’età inferiore ai 25 anni compiuti al momento dell’attivazione del tirocinio. Qualora i destinatari siano minori, gli stessi dovranno aver compiuto 16 anni e assolto l’obbligo d’istruzione.
3. LE ATTIVITÀ
Il progetto propone le seguenti attività: – Laboratorio per la creazione di Iniziative femminili generatrici di reddito familiare
– Percorsi personalizzati di sostegno orientativo per ingresso o re-ingresso nel mercato del lavoro – Percorsi di sviluppo key competence per l’occupabilità (competenze digitali per l’utilizzo delle tecnologie informatiche e dei social network e/o per la comunicazione in lingua straniera – inglese e/o per mettere in piedi un impresa) – Percorsi di sviluppo competenze tecnico professionali per accedere ai corsi di qualificazione per Cuoco Mediterraneo o di Operatore di accoglienza turistica diffusa oppure per conseguire la qualifica professionale di Tecnico qualificato per clownerie in strutture socio-sanitarie – Tirocini aziendali per persone svantaggiate in carico ai servizi sociali
4. COME ACCEDERE ALLE ATTIVITÀ PROPOSTE?
Le persone in possesso delle caratteristiche di cui al punto 2. possono manifestare il proprio interesse a partecipare al progetto compilando il modulo allegato al presente Avviso ed inviarlo, via posta elettronica all’indirizzo: prossimitapenisolasorrentina@gmail.com Entro e non oltre il 30 dicembre 2020 alle ore 12:30.
5. PARTNER
(come richiesto dall'avviso regionale)
Azienda Speciale Consortile per la gestione dei servizi della persona Penisola Sorrentina
Fondazione Èbbene, ideatrice del modello Centro di prossimità
Pmi Consulting Coop società cooperativa, servizi integrati per lo sviluppo locale
Consorzio Idea Agenzia per il lavoro
Unione Sindacale Territoriale Cisl Napoli
Associazione Generale Cooperative Italiane Campania
6. DOVE SI SVOLGONO LE ATTIVITÀ
- Informazione, accoglienza, orientamento e gestione tirocini aziendali presso il Comune di Piano di Sorrento, sito in via Vincenzo Iaccarino, 19
- Key competence LAB competenze digitali nel Comune di Sorrento, presso Istituto San Paolo, sito in via Antonino Sersale, 8
- Key competence LAB competenze linguistiche nel Comune di Vico Equense, presso Istituto De Gennaro, sito in via Santa Maria del Toro
- Key competence LAB competenze imprenditoriali nel Comune di Sorrento, presso Istituto d’Arte, sito in vico Primo Rota, 2
- Percorso formazione Cuoco mediterraneo nel Comune di Vico Equense, presso Istituto De Gennaro, sito in via Santa Maria del Toro
- Percorso formazione Operatore di promozione e accoglienza turistica nel Comune di Sorrento, presso Istituto San Paolo, sito in via Antonino Sersale, 8
- Corso di qualificazione professionale per Tecnico qualificato per clownerie in strutture socio-sanitarie nel Comune di presso Istituto d’Arte, sito in vico Primo Rota, 2